Gruppo Archeologico Calatino “Franco Imposimato” - P.zza Matteotti n°1 – c.p.154 – 81024 -Maddaloni -CE-
direttore Francesco Vuolo tel. 0823.435176 - segretario amm.vo Antonio Sarracco tel. 0823.434073

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Fondazione Villaggio dei Ragazzi
don Salvatore d'Angelo
Ente Morale

Edificato nel 1465 dai Carafa della Stadera, che, investiti del feudo, ritennero opportuno abbandonare la vecchia residenza feudale , il castello, incendiato nel 1460 da Ferrante d'Aragona per punire Pietro da Mondrago, accusato di fellonia. Tutta la zona fu sistemata ed il Palazzo divenne il fulcro del centro abitato, allora nettamente diviso tra i quartieri della Pescaia, ad oriente , e dell'Oliveto, ad occidente; la strada che li congiungeva attraversava il Palazzo, il cui cortile divenne sede della fiera settimanale del martedì. Interessante la descrizione del palazzo fatta nel 1703 dal Pacichelli nel “Regno di Napoli in Prospettiva” : ”Nella Piazza , trattenuta spesso da' Mercati, e da' Forestieri, forma nobil proscenio il Palazzo Baronale, con più Quarti, ciascun capace per l'alloggio di Principe , con Galleria di Pitture, e Pezze rare, Spetieria, Museo di Manoscritti, e Libri scelti, Raccolta d'Istromenti Matematici, Scuderia capace di presso à cento Cavalli, Officine, ed ogni più desiderabil comodità, con l'Acqua fluvida, fresca, e copiosa. Nel Giardino si replica una deliziosa Habitazione , e qualsiasi maggior vaghezza”. L'architettura dovette rimanere pressochè invariata fino al 1851 , quando hanno inizio i lavori di acquisizione del Palazzo da parte di Ferdinando II di Borbone, il quale vi trasferì , nel 1855 , il Real Collegio della Nunziatella, per allontanare da Napoli questa pericolosa “scuola di italianità”. Dal 21 aprile del 1855 , Maddalonì ospitò il prestigioso Collegio fino al 7 novembre del 1859, data in cui il giovane Francesco II , ereditato il trono del Regno delle due Sicilie, ne dispose il ritorno a Napoli. Da quel giorno , fino al 1895, il Palazzo fu abbandonato , tanto che il de Sivo , nel descrivere la chiesa di Santa Maria della Pace, scrive:”...Un piccolo campanile è a ridosso con due campane ch'è già un anno trascorso giacciono mutole accanto alla chiusa chiesa, che pari a vedova desolata si sta silenziosa; dappoi che ritornato per ordine di re Francesco II il collegio in Napoli, questo luogo costato tante migliaia fu quasi in abbandono rimasto”. L'edificio fu adibito il 1° marzo 1895 a Scuola degli Allievi di Finanza e rimase di proprietà del Ministero della Guerra fino al dopoguerra. Nel 1947 , il reverendo don Salvatore d'Angelo si insedia nella ormai semidistrutta caserma e dà inizio ai lavori che vedranno realizzato il suo sogno, il Villaggio dei Ragazzi , un centro in cui accogliere i bambini poveri e abbandonati in una Maddaloni messa in ginocchio dalla guerra.