
Gruppo
Archeologico Calatino “Franco Imposimato” - P.zza
Matteotti n°1 – c.p.154 – 81024 -Maddaloni
-CE-
direttore Francesco Vuolo tel. 0823.435176 - segretario
amm.vo Antonio Sarracco tel. 0823.434073
Gruppi Archeologici d'Italia
Gruppi Archeologici d'Italia
Acquedotto
Carolino e Ponti della Valle di Maddaloni
patrimonio
dell'UNESCO dal 1997
e
Ossario dei Mille
Il
capolavoro vanvitelliano fu commissionato dal re Carlo III di
Borbone, da cui il nome "carolino", al fine di
alimentare gli spettacolari giochi d’acqua previsti nei
giardini della Reggia di Caserta. Rappresenta una delle più
ardite opere di architettura idraulica di tutti i tempi.
Partendo
dalle sorgenti alle falde del Taburno, ad una quota di metri 254
slm, l’acquedotto arriva, dopo un percorso di 38km, con una
pendenza di 0.5 mm per metro, alla quota di m 203.50 slm alla
cascata del Palazzo Reale, con una portata d’acqua che
raggiungeva i 700 litri al secondo.
L’inizio dei
lavori di costruzione delle “arcate”, così come
il Vanvitelli amava chiamarle, ebbero inizio nel marzo del 1753, due
mesi dopo seguì la posa in opera della prima pietra alle
sorgenti del Fizzo (21 maggio); terminarono nel novembre del 1759 e
l’acquedotto intero inaugurato il 7 maggio del 1762.
Costo
dell’intera opera : 600.000 ducati.Con i suoi 529 metri di
lunghezza, 55.80 metri di altezza massima, tre ordini di arcate
di 19, 28 e 43 per un totale di 90 arcate, il grandioso ponte unisce
i monti Longano (est) e Garzano (ovest).
A ridosso
dell’ordine superiore di arcate, ove scorre l’acqua, fu
realizzata una piccola strada ricoperta da basolato bianco. Mediante
piccoli passaggi ricavati tra i vari archi è possibile
attraversare agevolmente, in tutta la lunghezza dell’opera,
gli ordini di arcate mediano e superiore.
Ossario
dei Mille
“Maddaloni
è, per chi vuol sapere,
un nome che ricorda un fatto
decisivo per l'unità d'Italia”
(Nino
Bixio)
I Ponti della Valle furono teatro , il I ottobre 1860, di una cruenta battaglia tra camicie rosse ed esercito borbonico, battaglia che, dopo alterne vicende, vide la definitiva sconfitta dei borbonici. L'ossario , fortemente voluto dalla cittadinanza maddalonese, fu inaugurato il I ottobre 1899 per custodire le spoglie dei soldati garibaldini morti sul campo.