Gruppo Archeologico Calatino “Franco Imposimato” - P.zza Matteotti n°1 – c.p.154 – 81024 -Maddaloni -CE-
direttore Francesco Vuolo tel. 0823.435176 - segretario amm.vo Antonio Sarracco tel. 0823.434073

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Nonostante la nostra attività da volontari passi spesso in sordina , riteniamo opportuno, elencare alcuni risultati raggiunti dall'associazione ,che ci onoriamo di rappresentare , negli ultimi anni di attività. Questo non per auto-gratificarci , ma soltanto per evidenziare come sia possibile con entusiasmo e concretezza raggiungere obbiettivi che contribuiscano ad arricchire e salvaguardare il tessuto culturale della città:

-Assoggettamento a vincolo architettonico del Mulino ducale dei Carafa , opera architettonica della fine del secolo XVII , salvata dall'abbattimento certo soltanto grazie all'immediato intervento della Sovrintendenza ai BB.CC. di Caserta su nostra segnalazione.

-Ricognizione , in collaborazione con la Società Speleologica Italiana, all'interno dell'Antro di Matalo o Grotta degli Zingari, vecchia cava ipogea, utilizzata come rifugio durante i bombardamenti della 2^ Guerra Mondiale e da allora murata e dimenticata. La sua pubblicizzazione ha catalizzato la giusta attenzione dell'opinione pubblica e dei cittadini del quartiere dei Formali , tanto che oggi si può parlare di un futuro recupero ed eventuale apertura al pubblico.

-Presentazione alla Città , grazie alla collaborazione dei Maestri del Club Musica di Maddaloni, di due dei sei concerti per violoncello del Maestro Compositore del '700 Leonardo Leo scritti su commissione del duca Domenico Marzio Carafa di Maddaloni. Ciò al fine di rivalutare in ambito locale la figura di un compositore che ha scritto pagine fondamentali della storia delle musica classica del '700, grazie anche al contributo dei duchi di Maddaloni.

-Istituzione , grazie alla disponibilità dell'Amministrazione Comunale , del “Museo degli Antichi Mestieri e della Civiltà Contadina” presso il piano terra del complesso architettonico di S.Maria de Commendatis.

-Promozione al pubblico della Villa Romana d Boscorotto nel tentativo di strapparla all'oblio in cui è caduta dagli anni novanta, anni della scoperta e restauro, effettuato a cura delle FF.SS.