Gruppo Archeologico Calatino “Franco Imposimato” - P.zza Matteotti n°1 – c.p.154 – 81024 -Maddaloni -CE-
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I carciofi arrostiti
“signori” del banchetto domenicale
maddalonese

Nella tradizione gastronomica maddalonese un posto d'onore spetta al carciofo arrostito, che da tempo immemorabile è presente sulle nostre tavole durante i pranzi domenicali e nelle maggiori festività. Il profumo inebriante che si libera durante la cottura, trasmette al
maddalonese l'aria di festa, e la nebbiolina che si diffonde per i vicoli del centro storico, fa ormai parte integrante della nostra più autentica identità culturale e del paesaggio stesso. L'amore e l'attenzione delle nostre massaie nell'adempiere al rito della cottura fanno di questo
semplice fiore il "signore della tavola maddalonese"
Come si preparano
Ingredienti:
Carciofi, prezzemolo, aglio (meglio se novello), sale, pepe macinato al momento ed olio extravergine d’oliva.
Preparazione: tagliare il gambo ai carciofi, eliminarne la parte più esterna con il coltello lasciando soltanto il cuore tenero del gambo stesso (tagliato a tocchetti sarà utilizzato insieme al condimento); lavare i carciofi e, prima di condirli, ammorbidire la parte superiore capovolgendoli ed esercitando una pressione sufficiente affinché si aprano leggermente, in modo da consentire l’introduzione del condimento senza difficoltà ed in quantità sufficiente; inserirvi il prezzemolo, l’aglio, i tocchetti di gambo tagliati in precedenza, il sale, il pepe e l’olio.
Cottura: Mettere ad arrostire i carciofi direttamente sulla brace, avendo cura di aggiungere ancora abbondante olio durante la cottura. La fase della cottura è molto delicata e resa difficile anche a causa dell’enorme quantità di fumo che si sprigiona. I carciofi più esterni vanno ruotati al fine di garantirne una cottura uniforme. A cottura ultimata il carciofo assumerà una colorazione tendente al marrone, mentre l’originaria colorazione verde sarà scomparsa anche sulle foglie più interne.

Buon appetito!

RICETTA DEGLI STRUFFOLI


ingredienti per 10 persone:


Per condire e decorare:
-Miele 500 gr ,
-confettini colorati (a Napoli si chiamano "diavulilli");
-confettini cannellini (confettini che all'interno contengono aromi alla cannella);

Procedimento:
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, impastatela con uova, la scorza grattugiata di mezzo limone, una tazzina di liquore e un pò di sale. Ottenuto un amalgama omogeneo e sostenuto, dategli la forma di una palla e fatelo riposare mezz'ora. Poi lavoratela ancora brevemente e dividetela in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tante strisce molto sottili ; tagliatele a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato.
Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso. Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti. Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglietela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele.
Prendete quindi il piatto da portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disponete gli struffoli tutt'intorno a questo in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e spargeteli sugli struffoli in modo da cercare di ottenere un effetto esteticamente gradevole.
Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.



Gli struffoli natalizi

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