Gruppo Archeologico Calatino “Franco Imposimato” - P.zza Matteotti n°1 – c.p.154 – 81024 -Maddaloni -CE-
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Edificato come Convento Francescano, secondo la tradizione, a partire dall’anno 1218 ad opera di S. Francesco, il Convitto Nazionale “G. Bruno” è oggi un complesso scolastico di cui fanno parte La Scuola elementare, la Scuola media e il Liceo Classico omonimo.

Nel chiostro dell’antico convento è presente una pianta a ricordo del cetrangolo che sarebbe stato Piantato da S. Francesco e sul blocco di pietra sul quale è piantata vi è un’epigrafe latina che  mette in luce l’ effetto medicamentoso dell’antico innesto: SI AEGER ES, VIATOR, SISTE. ARBOREM CERNE VIRENTEM, SCITO FRUCTUS EIUS MORBOS SANAT QUIA DIVUS PLANTAVIT FRANCISCUS. CREDE. VALE.

Due rampe di scale in pietra lavica nera collegano il Chiostro ad uno splendido salone.

Ciò che colpisce in questo salone è la grandiosa tela dipinta dal “Pittor d’ornamento e di  Illusive membrature architettoniche” Giovanni Funaro nel 1756. La tecnica pittorica utilizzata è il Quadraturismo e il contenuto tematico dell’opera è l'Immacolata Concezione di Maria. La tela , divisa in tre medaglioni, rappresenta S. Francesco nell’episodio delle stimmate, la glorificazione di S. Antonio e l’incoronazione della Vergine Immacolata da parte della Triade Divina; Maria è affiancata da Duns Scoto e da Papa Sisto IV (il committente della Cappella Sistina) che istituì la festa dell' 8 dicembre.

Scendendo per lo scalone principale si notano tre affreschi raffiguranti S. Anna, S. Gioacchino e la Sacra Famiglia nella fuga in Egitto.

Convitto Nazionale Giordano Bruno


Immacolata Concezione e SS. Trinità


Pozzo e cetrangolo


Salone monumentale con tela dei Funaro - 1756


Scalone in pietra lavica


Il Dottor Sottile - Giovanni Duns Scoto