Gruppi Archeologici d'Italia
Gruppi Archeologici d'Italia
Siamo sempre più convinti di quanto il passato possa contribuire in maniera fluida e sicuramente indolore a creare valide prospettive di crescita economica, civica e civile. La nostra passione ci porta spesso a visitare centri più o meno grossi, più o meno famosi, che hanno da tempo vinto la sfida contro l’indifferenza verso la loro eredità storico-architettonica, traendone benefici che gli stessi amministratori non immaginavano, riuscendo, nel giro di pochi anni, a far cambiare volto ai loro centri storici, programmando e pianificando gli interventi, anche i più banali, tutti volti a creare un tornaconto concreto e solido nel più intimo del tessuto sociale della città, ed il suo pieno coinvolgimento. Ecco perché non ci arrendiamo ed ancora una volta siamo qui a proporre la nostra idea, l’esigenza di chi da anni investe tutte le proprie energie nell’amorevole cura e valorizzazione del ricco patrimonio culturale di cui i maddalonesi sono eredi, spesso inconsapevoli. Il G.A.C. offre un’altra opportunità alla città e ai nostri amministratori, presenta una sua
"idea-progetto di recupero del Parco del Castello" clicca sul link
l’integrazione dello stesso con un percorso agevole, che non prevede stravolgimenti architettonici di sorta, e che lo vede ridiventare parte integrante del centro storico e della fascia pedemontana della città. Il piano regolatore generale già prevede, nella zona orientale, la realizzazione di un “discreto” percorso viario. La nostra idea, molto ambiziosa ma altrettanto realistica, che ingloba in parte una vecchia proposta di alcuni cittadini dei Formali, non punta al recupero architettonico del Castello fine a se stesso che , per quanto indispensabile ed urgente, non potrebbe mai arrecare un beneficio proporzionale agli sforzi economici necessari per il suo restauro.
Un
progetto ambizioso
la realizzazione di un sogno di molti
cittadini maddalonesi
Il nostro progetto è di ben più ampio respiro e vede Maddaloni proporsi come “città della domenica”
meta di un doppio target turistico. Il primo squisitamente domenicale, riguardante una fascia di persone interessate allo svago e la ristorazione, in un quartiere come quello dei Formali, che si presta naturalmente, con i suoi scorci suggestivi ed i vicoletti, a passeggiate spensierate fuori dal caos del circuito viario cittadino. Il secondo vedrebbe la nostra città inserita in un itinerario turistico non convenzionale, avente come obbiettivo il nostro patrimonio storico, architettonico ed archeologico, ivi compresa la visita al Museo Nazionale di Calatia ed al futuro Parco Archeologico Città di Calatia, che una volta istituiti vanno fatti vivere e promossi in continuazione, perché frutto non di una speculazione, ma del risultato di anni di sforzi di coloro che la pensano come noi. Sperimentiamo di persona l’entusiasmo dei turisti che abbiamo la fortuna di accompagnare per le stradine del centro storico, cosa questa che rafforza la nostra tesi. Le loro domande, i loro interrogativi su come si possa, al giorno d’oggi essere così ciechi ed indifferenti rispetto a tali emergenze devono farci riflettere. Fremiamo dal desiderio di poter far vanto dei nostri tesori, di veder realizzati i nostri sogni legittimi da padri che operano per assicurare il meglio ai propri figli, in termini di qualità e contenuti, ed un futuro da vivere dignitosamente ed onestamente nella nostra terra. Il progetto è articolato in varie fasi, la prima, “fondamentale”, prevede una petizione popolare mirata alla raccolta di almeno 5000 firme che indirizzeremo al Ministero per i BB.CC., in cui si richiede l'applicazione di tutti gli strumenti di legge previsti in materia di salvaguardia dei bb.cc. per il complesso architettonico del castello, delle torri e dell’annesso parco finalizzati alla pubblica utilità.
La realizzazione di un’oasi ecologico-museale, accompagnata dalla realizzazione di un centro congressi polifunzionale, con zone riservate alla ristorazione, al maneggio, ad iniziative di volontariato sociale di rilievo anche nazionale. Sono richieste legittime per una città che si vede sempre più accerchiata dalle cave e dal futuro inceneritore di Acerra, previsto al confine con il territorio di Maddaloni. E’ un dovere dei nostri amministratori considerare anche questa esigenza ambientalista della zona, preservando il meraviglioso parco del castello dal rischio incendi, promuovendone la cura e l’ampliamento alle zone circostanti.
Contiamo sulla collaborazione unanime dei cittadini ed in particolare dei giovani e delle istituzioni scolastiche, in modo da indurre tutte le forze politiche a pianificare concretamente e seriamente una pagina importante per il futuro dei nostri figli, che non sia legata ad una parentesi politica più o meno felice, ma che sia frutto consapevole dell’intenzione dei cittadini di rendersi artefici del proprio futuro, una lezione di civiltà e coerenza nei confronti di chi non ha mai voluto crederci.